Il più bel viaggio?
Credetemi: quello interiore.
Capita che le persone si interessino alla mia professione con curiosità e, a volte, anche con un certo timore. Gli incontri fra terapeuta e paziente, dal contenuto misterioso, suscitano gli interrogativi più disparati.
Ci sono molti PREGIUDIZI e falsi concetti sulla PSICOTERAPIA, dovuti soprattutto e ancora, dopo anni di pratica, alla scarsa informazione.
Ma veniamo a me, alla mia storia con la psicoterapia.
Scelsi questa professione nei lontani anni ottanta spinta dal bisogno di approfondire la conoscenza dell’ESSERE.
L’ESSERE, contrapposto all’AVERE e, più tardi, all’APPARIRE è l’interesse che deve muovere chi si avvicina ad un percorso psicoterapeutico.
Si tratta di un PERCORSO DI CONOSCENZA, che può aiutare ciascuno di noi ad accettarsi e a volersi bene.
Io, pur essendo convinta che non sia una tecnica piuttosto che un’altra a produrre risultati, ho scelto, nel mio lavoro, di utilizzare TECNICHE che mi sono congeniali, per averle sperimentate su me stessa durante il lungo processo di formazione.
La gioia è nel mistero che portiamo nascosto dentro di noi!
La mia prima analisi, lacaniana, servì semplicemente a dare, in un certo senso, una disciplina alla ricerca.
Ma fu il lavoro sul corpo, in particolare l’approccio col TRAINING AUTOGENO, e poi col Training Autogeno con indirizzo analitico, la svolta che mi permise di liberarmi di rigidi schemi di comportamento.
Alla Scuola di Formazione in Psicoterapia sperimentai l’ANALISI IMMAGINATIVA e, in seguito, a Parigi, l’ONIROTERAPIA, un’esperienza dalle potenzialità enormi dal punto di vista creativo, qualcosa di più di una semplice psicoterapia.
Nel mio lavoro con il paziente, utilizzo da anni queste e altre tecniche, a seconda dei casi che mi si presentano.
Ma sono convinta che sia la RELAZIONE TERAPEUTA-PAZIENTE il mezzo che può aiutare quest’ultimo nel suo percorso verso il benessere e lo sviluppo delle sue potenzialità.
La relazione terapeuta-paziente è una relazione affettiva, attraverso la quale chi soffre viene aiutato a trovare un buon rapporto con se stesso, con la vita e con gli altri.
Ciascuno di noi porta, nel corpo e nella psiche, memoria delle ferite del passato. LA NOSTRA STORIA E’ SCRITTA NEL CORPO. Ascoltando i messaggi corporei, possiamo rivivere i traumi rimossi per dare più spazio alla nostra possibilità di uscire da rigidi schemi di comportamento.
L’IMMAGINARIO, così liberato, stimolerà le POSSIBILITA’ CREATIVE E DI RINNOVAMENTO che sono dentro ciascuno di noi.
AUTORIZZAZIONE
Dott.ssa Camilla Moro Saporiti, psicologo psicoterapeuta
Nata a Gallarate, 27/8/1953
Iscrizione all’Ordine degli Psicologi del Piemonte
n.1/334 -18/07789 – ex art. 32
Riconoscimento all’esercizio della psicoterapia – ex art