Camilla Moro

Una Tigre in Giardino - II ED.

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Prima di tutto il grido. Acuto ma anche pastoso, echeggiante. Sprigionato dal ventre di una conchiglia. Sfuggito all'abisso. C'è chi giura di averlo sentito, a metà della notte...


Il diario di Camilla

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Lo studio di Belgirate

moro  

Mi laureo nel 1976 in lettere moderne e subito trovo lavoro (anni 70!!)  per Amica (Rizzoli)come giornalista di costume. Collaboro con Anna del Bo Boffino alla rubrica Amica per due. Ci occupiamo di sentimenti, coppia, famiglia, con particolare attenzione alla donna, alle sue difficoltà nel sociale, alle problematiche psicologiche che la riguardano in relazione al partner e ai figli. Mi piace !!

Ma voglio sapere di più. Del mondo e, soprattutto, di me stessa. Entro in analisi. Tre anni con un lacaniano. Dopo i quali  mi iscrivo alla Scuola di Formazione in Psicoterapia di Cremona. Periodo piacevolissimo. Dopo quattro anni interessanti e proficui, mi diplomo Psicologo Psicoterapeuta. Siamo nel 1985.

Esercito presso il Centro Studi Coppia di Milano, il Centro Terapie Naturali Integrate, come responsabile dei corsi di rilassamento e dei primi colloqui. Altra cosa interessante  e molto impegnativa.

Nel 1986 apro lo  Studio Essere di Arona (Lago Maggiore) con Dario Saporiti (mio compagno di vita)e contemporaneamente inizio il  percorso con André Virel, poeta, psicoterapeuta e fisiatra alla Sorbonne,  il  famoso teorico dell'Oniroterapia, autore  de 'L'imagerie mentale'. Questo è ' un rito di iniziazione che  mi cambierà la vita, risvegliando la mia parte creativa.

L'effervescenza scatenata dall'Oniroterapia  mi porta, nel  2000, a  inventare "Il Giardino di Alice", guest-house dall'atmosfera onirica, immersa nella natura, pensata per stimolare negli ospiti emozioni profonde .Mi diverto a creare scenografie, a evocare mondi. Insomma vivo  nel regno di Alice e mi piace che i miei ospiti  , almeno per un fine settimana, possano condividere il mio sogno.

Ma inizio anche a scrivere. Non più articoli. Romanzi. Il mio primo piccolo libro "Il filo", esce nel 1995, con l'editore Giovanni Tranchida. Si tratta una serie di telefonate  fra una madre e una figlia,tanto brevi quanto intense, che mettono a confronto due modi di essere e di vivere. Il libro ha un buon successo e  più tardi verrà recitato a teatro, insieme a "Crepuscolo", da due appassionate  attrici, Cristina Liparoto e Bruna de Almeida. Nel 1998 "Rito di iniziazione" ,sempre  made in Tranchida, "è un libro schoccante", come disse allora mia madre. "Gente che non lavora e sta sempre a letto", come commentò la giornalista di costume Franca Romè. Insomma due amanti , le loro parole e i loro gesti in una stanza spoglia, e quello che ne consegue. Leggetelo.  
"Una tigre  in giardino" mi è costato molta, ma dico molta, fatica. Ripagata dal Premio Internazionale di Poesia e narrativa "La donna si racconta", Pesaro 2006.  Ci tengo a questo premio, non perchè tenga ai premi, anzi,   ma perchè la mia Tigre è stata scelta fra migliaia di testi provenienti da  tutto il mondo, inviati anonimamente e senza casa editrice alle spalle. (!!) "Crepuscolo" (Albatros),invece,  nasce in un'atmosfera alla Munch. Tre donne e i loro pensieri.Il silenzio intorno. Qualcosa di nordico ed essenziale.  L'atto unico portato in scena  da Liparoto e Almeida  è tratto da qui, da questo testo breve e intenso, e dal primo  testo: "Il filo".
Il libriccino "PRINCIPESSA ILLUSA" è un gioco, poesie e filastrocche con cui mi sono divertita, ne ho ancora tante nel cassetto. Ma dicono che  alcune siano un pugno allo stomaco. Al Premio Nora Orsenigo, Livorno, premiate  tre  mie poesie inedite. Tutto qui. A parte "TENTAZIONE". Racconto inedito, che si è meritato il "Premio Internazionale  per l'Inedito "ad Anguillara Sabazia Città d'Arte. Bel viaggio  romantico per andare a ritirare il premio, con mio marito.  Ora, a rilento , sto scrivendo  un romanzo.  Di solito, capisco solo alla fine se quello che ho scritto  è un libro e che libro. Perciò non  mi pronuncio, per ora.  E poi   sono più lenta del solito.Infatti mi piace molto fare la nonna e ho cominciato a dipingere. Vado a scuola di pittura, realizzando il mio sogno di bambina. E il tempo vola, fra pennelli e colori!

Naturalmente, continuo la professione come psicologo psicoterapeuta . A Belgirate. Dove mi sono tarsferita da poco, lasciando Il giardino di Alice, che non è più un BeB. L'esperienza tra i boschi è conclusa. Ora vivo e lavoro a due passi dal lago.